Equini, chi sono? Le specie che compongono questa famiglia di mammiferi?

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La grande famiglia degli equidi comprende ungulati con un dito. Dal cavallo all’asino, passando per mulo, bardotto e zebra, andiamo alla scoperta di questi animali, alcuni dei quali considerati fin dalla notte dei tempi i migliori amici dell’uomo, superbe cavalcature capaci di correre veloci e a lungo senza essere particolarmente affannati. Altre sono specie selvatiche che vorremmo poter ammirare a lungo nel loro ambiente naturale, ma è più frequente vederle nei parchi faunistici perché minacciate. Focus sugli equini ancora vivi oggi.

Equini, chi sono?  Le specie che compongono questa famiglia di mammiferi?

Cos’è un equino?

Gli equidi sono grandi mammiferi che appartengono all’Ordine di Perissodattili o Perissodattili. Sono ungulati ungulati ricoperti da uno zoccolo di corno. Le principali caratteristiche degli equini selvatici e domestici sono le seguenti.

  • mammiferi erbivori,
  • Ogni arto termina in un piede con un solo dito protetto da uno zoccolo cheratinizzato,
  • Peso: diverse centinaia di kg,
  • Lunghezza tra le narici e la coda: da 2 a 3 m,
  • Non ruminanti
  • coda lunga,
  • Folta criniera composta da crine di cavallo,
  • Occhi situati ai lati della testa,
  • Basso dimorfismo sessuale.

Le dimensioni precedentemente comunicate non riguardano quelle dei pony.

Gli equidi sono in grado di compiere grandi movimenti su diversi tipi di terreno, anche aridi. Sono adatti allo sprint grazie alle loro gambe lunghe e muscolose e alla grande robustezza.

Equidi: una grande famiglia di ungulati

La famiglia degli equidi (Equidi) conta attualmente sia specie selvatiche che domestiche, tutte del genere Equius. Riguarda :

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  • Du Kiang (Equus klang): è l’asino selvatico del Tibet,
  • Da zebre, un nome vernacolare per equini africani come:
    • Zebra di Grévy (Equus grevyi),
    • La zebra di montagna (Equus zebra),
    • Zebra di Burchell (Equus quagga).
  • Da Hemione (Equus Hemionus), un equino in via di estinzione,
  • Dall’asino selvatico africano o onagro (Equus africanus), che altri non è che l’antenato del nostro asino domestico,
  • Cavallo di Przewalski (Equus przewalsky). In mongolo, questo cavallo si chiama Takh. È la più antica popolazione di cavalli ancora viva oggi. Il cavallo di Przewalski è stato addomesticato circa 5 millenni fa e successivamente è tornato allo stato selvatico. Massiccio, ha una testa imponente, un collo possente e supera appena i 130 cm al garrese. Non è un pony però.

Questi sette equini sono animali selvatici che si possono incontrare ancora oggi, ma alcuni dei quali sono molto seriamente minacciati.

Le specie equine domestiche includono:

  • L’asino comune o asino domestico (Equus asinus): si riconosce dalla spina dorsale particolarmente sporgente, dalle lunghe orecchie portate molto dritte e dalla singolare vocalizzazione che si chiama raglio (o raglio).
  • Cavallo (Equus ferus caballus ): è un animale selvatico che l’uomo ha addomesticato molto presto per il lavoro della terra (cavallo da tiro), il trasporto e poi per la caccia e il tempo libero (cavallo da sella). Il glossario relativo al cavallo è il seguente:
    • stallone (cavallo maschio intero),
    • cavalla (femmina),
    • castrone (cavallo maschio castrato),
    • puledro e puledra (giovane maschio e femmina)
  • Il pony (la cui femmina è il pony) deriva da cavalli selvaggi cresciuti essenzialmente in zone geografiche e/o climatiche difficili, dove il cibo era scarso o inappropriato. È un piccolo cavallo con una coda folta e lunga, una folta criniera, caratteristiche specifiche, di cui esistono molte razze.
  • Il mulo e il mulo, risultato di un incrocio tra la cavalla e l’asino, il cui grido è vicino a quello dell’asino,
  • Il bardotto che si scrive anche shingle, nato dall’incrocio tra un asino e uno stallone. Questo equino nitrisce e ha caratteristiche più vicine a quelle del cavallo che a quelle dell’asino,
  • Zebrùla (Zorse) è il prodotto ottenuto dall’incrocio tra una cavalla e una zebra,
  • La zebra nasce dall’incrocio tra una zebra e un asino (o asino). Ha molti altri nomi come asino-zebra, zonkey, donzèbre o donzed.
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Il cavallo può vivere allo stato brado o come animale domestico.

Oggi secondo la FEN (Federazione Equestre Nazionale) un cavallo la cui altezza al garrese è inferiore a 148 cm è considerato pony. Tuttavia, alcune razze di equini, nonostante le loro piccole dimensioni, sono classificate tra i cavalli come nel caso del piccolo cavallo islandese.

Si noti che il tarpan sarebbe l’antenato di tutti gli equini ancora vivi oggi.

Cosa sono gli equini ibridi?

Zebre, cavalli e asini possono riprodursi tra loro, ci sono equini ibridi come:

Va notato che gli ibridi sono statisticamente sterili anche se gli accoppiamenti possono provocare nascite. Si tratta di specie meno famose delle altre, che presentano caratteristiche meno marcate rispetto a quelle della specie da cui sono comunque in diretta discendenza.

Dal punto di vista economico, ad esempio, i bardotti per lo più non suscitano particolare interesse, anche se è teoricamente possibile la loro idoneità a vari usi. Per quanto lo riguarda è – secondo gli allevatori equini – il risultato di un “incidente”. Quanto alla zebrula, sarebbe piuttosto il risultato di un incrocio cercato dall’uomo. Nella stragrande maggioranza dei casi, gli ibridi hanno un’aspettativa di vita molto limitata.

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