Elk: dove e come vive questo mammifero della foresta?

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La sua sagoma si staglia nel paesaggio attraverso una mole imponente e boschi maestosi. Come se le sue dimensioni non bastassero, l’alce sfida con la sua potente lastra: un grido acuto che risuona a mille leghe!

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L’alce: un atleta

L’alce (Cervus canadensis) è uno dei più grandi cervidi del pianeta dopo l’alce. Il maschio si impone: misura m 1,50 di altezza al garrese; 2,50 m dal naso alla coda e talvolta pesa più di 350 kg. La femmina è più “piccola” con 1,30 m al garrese; 2 m di lunghezza e 225 kg in media. La sua aspettativa di vita è di 14 anni per il maschio e 24 anni per la femmina. Buon nuotatore quanto corridore, il mammifero può raggiungere velocità di 65 km/h su brevi distanze.

Un vestito che cambia

Il colore del suo vestito varia con le stagioni. Rossastro d’estate, il suo mantello diventa bruno d’inverno quando si ispessisce per combattere il freddo. L’alce ha lunghi peli nerastri sul collo, come una criniera. Sulla groppa, i suoi capelli sono più chiari. Questo cervo dalla coda corta ha due dita su ciascuna gamba e zoccoli arrotondati.

Le sue corna ricrescono ogni anno

Le corna dell’alce sono decidue: cadono ogni inverno per ricrescere in primavera. Sono organi ossei che ricoprono un velluto che li protegge durante la loro crescita. Alla fine dell’estate, quando la crescita è completa, i cervi rimuovono il velluto dagli alberi. Le corna più grandi possono essere lunghe 1,20 m, pesare 18 kg e hanno otto rami chiamati “corna”.

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La lastra dell’alce, una risorsa per sedurre

La lastra di alce può essere ascoltata per miglia intorno. Il suo potente grido è spiegato da una specificità anatomica: le sue corde vocali lunghe 3,5 cm (rispetto a 1-2 cm nell’uomo) gli permettono di emettere un suono basso mentre la gola e il palato, contraendosi, creano un suono teso e acuto tono. Per produrre un tale grido, il mammifero fischia mentre ruggisce con voce profonda. Lo usa in particolare come arma di seduzione con le femmine che sono più attratte dai maschi che ragliano spesso e rumorosamente.

Quando gli alci migrano

Gli alci vivono in Nord America e Asia, nonché in Nuova Zelanda, Argentina e Cile, dove sono stati introdotti dall’uomo. Il suo habitat comprende la foresta e il suo bordo. In primavera, dopo l’accoppiamento, i maschi si riorganizzano e partono per le zone montuose, negli alti pascoli dove il cibo è abbondante. In autunno l’animale migratore scende verso valli e pianure e predilige zone riparate dai venti dominanti.

Vivere insieme ma separati

L’alce è un animale gregario che si evolve all’interno di branchi composti da individui dello stesso sesso. Si vedono spesso gruppi di una cinquantina di cervi composti da femmine e giovani dell’anno. I maschi, più solitari, si avvicinano solo durante la stagione degli amori. È durante questo periodo che il maschio difende aggressivamente il suo territorio. Quando è irritato, arriccia le labbra, piega le orecchie e digrigna i denti e può ingaggiare feroci combattimenti con un rivale.

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L’intenso rituale della carreggiata

Durante la lastra, che dura da agosto a novembre a seconda della regione, i maschi scavano il terreno, urinano nella buca e vi si rotolano dentro per attirare le femmine. Durante il periodo degli amori, i soggetti più dominanti competono e si sfidano attraverso l’opposizione fisica e lo slabbing. Obiettivo ? Ottieni la supremazia su un branco di venti o più femmine con cui il vincitore si accoppierà. Dopo un periodo di gestazione da 240 a 262 giorni, nascerà un vitello di 15-16 chili. Il parto si tiene lontano dal branco e la madre nasconderà il suo cerbiatto per due settimane per proteggerlo dai predatori.

L’alce, un grande mangiatore

Questo mammifero erbivoro si nutre di foglie, piante, corteccia d’albero e vari giovani germogli. In estate il ruminante mangia quasi continuamente e può inghiottire fino a 7 chili di cibo al giorno. L’alce ha la particolarità di avere i canini superiori che, per quanto riguarda la sua alimentazione, non gli sono più utili.

Predatori più piccoli di lui

L’habitat dell’alce è vicino a quello del lupo e nonostante la potenza che lo caratterizza, il cervo ne è spesso la preda. L’orso nero uccide anche i piccoli tranne quando una femmina è vicino a loro. Ai principali predatori naturali dell’alce si aggiungono anche il coyote e il puma. In Asia lo attaccano la tigre siberiana, il leopardo delle nevi e la lince. Oggi le popolazioni nordamericane e asiatiche di questo grande cervide sono in espansione e la specie non è considerata minacciata.

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