Levriero afgano: carattere, educazione, salute, prezzo | Pet Yolo

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Con il suo portamento altero e lo sguardo penetrante, il levriero afghano si impone subito con la sua dignità. Ingrandisci questo cane distinto con un temperamento ben marcato.

Il levriero afgano in breve

  • Altri nomi: Tazi, Greyhound di Balkh, Greyhound di Kabul, Barutzy, Baluchi
  • Aspettativa di vita: da 12 a 14 anni
  • Peso: da 25 a 30 kg
  • Taglia: da 63 a 69 centimetri per le femmine, da 68 a 74 centimetri per i maschi
  • Sagoma: slanciata
  • Capelli lunghi
  • Mantello: sono ammessi tutti i colori
  • Carattere: dignitoso, calmo, distante
  • Provenienza: Afghanistan (patrocinio: Gran Bretagna)
  • Tipo: graioide
  • Gruppo: 10 (Levrieri), sezione 1 (Levrieri a pelo lungo o con frange, senza prova di lavoro)

Storia della razza del levriero afgano

Le origini del levriero afgano sono così antiche che si dice che una coppia di questi cani sarebbe stata invitata a imbarcarsi sull’Arca di Noè! Rimangono tuttavia piuttosto oscuri, a causa del carattere precedentemente nomade delle popolazioni afgane. La razza sarebbe nata dall’incrocio con levrieri kirghisi o Bakhmull; Si dice che i disegni rupestri che rappresentano gli antenati dei Tazi, datati a più di 2000 anni fa, siano stati scoperti nella regione di Balkh, nell’Afghanistan nordoccidentale. Veniva utilizzato in quel periodo per tenere le mandrie, ma soprattutto per catturare lepri, daini e gazzelle, oltre che per spaventare i loro predatori (lupi e leopardi delle nevi). Il levriero afgano è anche una delle razze più veloci al mondo, con una velocità massima fino a 60 km/h! Una razza da caccia a vista, si impegna all’inseguimento non appena ne ha l’opportunità.

Se questo grosso cane è nato nelle steppe montuose, è tuttavia in Gran Bretagna che si è sviluppato il suo allevamento. Introdotti dai soldati britannici, i primi rappresentanti della razza arrivarono nel paese all’inizio del XX secolo, prima di distinguersi rapidamente alla mostra canina del Crystal Palace di Londra del 1907. Il levriero afgano si è poi rapidamente diffuso in Francia a partire dagli anni ’30, dove oggi ne è vietato l’uso per la caccia; è quindi diventato un magnifico cane da esposizione e da esposizione.

Il Tazi è stato ufficialmente riconosciuto dalla FCI nel 1961.

Caratteristiche fisiche della razza del levriero afgano

Il Barutzy, come viene anche chiamato, emana un’impressione di forza, dignità e velocità combinate. Concorrono al suo aspetto nobile anche il portamento altero della testa e le sue andature flessuose, così come la sua tipica espressione, insieme distante e penetrante. In dettaglio, questo grosso cane ha arti lunghi e potenti, schiena dritta, lombi larghi, petto ben disceso, groppa leggermente discendente verso l’attaccatura della coda. Quest’ultimo ha un anello all’estremità ed è fornito di peli scarsi. Il mantello del levriero afgano rivela poi un pelo lungo, tranne che sul muso, e che deve essere tagliato o rasato senza lasciare segni visibili; sono ammessi tutti i colori del mantello, con o senza maschera nera. La sua sontuosa pelliccia segue una disposizione particolare: il pelo lungo e setoso sulle zampe e sui fianchi, diventa corto e folto sulla sommità del dorso a formare quella che gli specialisti della razza chiamano “la sella”.

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Il suo collo forte sostiene una testa stretta e allungata, con un leggero stop. Inseriti bassi e ben arretrati, le sue orecchie sono portate aderenti al cranio. Per quanto riguarda i suoi occhi, sono definiti dal loro aspetto quasi triangolare, oltre che dalla loro tinta scura (sebbene l’oro non sia proibito dallo standard di razza).

Tratti del levriero afgano

Né appiccicoso né espansivo, il levriero afgano è comunque molto affezionato e fedele al suo proprietario. Gli piace anche la compagnia del suo gruppo sociale, anche se devono accettare il fatto che il suo affetto non sia disponibile su richiesta. Questa razza molto dignitosa è infatti definita dalla sua sicurezza, oltre che dalla sua grande indipendenza, che è necessario rispettare; non ama particolarmente i giochi, per quanto calma sia raccolta, ha bisogno della sua tranquillità, che seguirà però a momenti di esercizio destinati a spendere le sue energie. Molto intelligente e autonomo, il levriero afgano è furbo, persino astuto, per ottenere ciò che vuole; sa che il minimo segno di affetto potrebbe aprirgli nuove opportunità. Infine, questo cane molto riservato per natura rimane sospettoso e talvolta altezzoso nei confronti delle persone che non conosce. Il contatto non dovrebbe essere forzato qui.

Condizioni di vita ideali per il levriero afgano

Nonostante il suo aspetto nobile e prezioso, il Tazi rimane un levriero che ha bisogno di spazio e libertà per svilupparsi pienamente. Vivere in appartamento, se rimane possibile, non rappresenta una soluzione ideale per questo cane che non può accontentarsi di semplici uscite per fare i propri bisogni. La cosa migliore sarebbe farlo vivere in una casa, con un giardino ben recintato per contrastare il suo inseguimento. Il suo istinto di caccia e il suo carattere sportivo devono essere controllati anche in città.

Nato per la caccia, il levriero afgano sarà lieto di sostituire questa attività con sessioni di coursing (Lure Sight Pursuit) o ​​corse su piste cinofile. Spinto da un feroce ardore, avrà anche bisogno di correre regolarmente con il suo padrone, che potrà tranquillamente accompagnare nelle sue sessioni di jogging.

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Il suo forte istinto predatorio rende impossibile la convivenza con altre specie; per quanto riguarda i suoi congeneri, le interazioni rimangono generalmente limitate perché il Baluchi non è realmente un giocatore. Sopporta invece molto bene la solitudine, non mostra tendenza alla distruzione e non abbaia quasi mai. L’adozione di questo elegante cane sarà finalmente riservata ad un padrone molto disponibile, tanto per garantirne il mantenimento quanto per offrirgli lunghe sessioni di esercizio quotidiano. Non è raccomandato per i proprietari alle prime armi o per le persone con uno stile di vita sedentario.

Educazione del levriero afgano

Il levriero afgano tende ad agire liberamente ea fare le cose a modo suo, il che complica infinitamente la sua educazione. Chiede dunque un duro apprendistato, che non deve però lasciare spazio alla brutalità. Nonostante il suo aspetto altero, questo cane rimane davvero molto sensibile, ma anche molto testardo: detesta quindi l’ingiustizia. L’apprendimento precoce e progressivo, basato su ricompense e incoraggiamenti, lo renderà comunque un ottimo compagno. Spetta al suo proprietario imporsi con delicatezza e mostrargli chi è il padrone, mostrando immaginazione e pazienza per suscitare il suo interesse. Infine, un’enfasi particolare dovrebbe essere posta sul richiamo durante l’addestramento del levriero afgano, così come al guinzaglio o al guinzaglio. Non va trascurata nemmeno la sua socializzazione, anche se la razza rimarrà sempre distante per natura.

Toelettatura e mantenimento del levriero afgano

Il levriero afgano richiede una manutenzione ampia, rigorosa e regolare. Si tratta quindi di spazzolarlo quotidianamente per evitare che si formino nodi nel suo mantello, ma anche per garantire la bellezza e il carattere setoso delle sue lunghe frange. È essenziale dedicargli del tempo per la buona salute della sua pelle e del suo pelo. Anche se non emana cattivo odore, questo grosso cane va lavato frequentemente con uno shampoo adatto. È anche importante portarlo da un toelettatore professionista per tagliargli i capelli lunghi, almeno una volta al trimestre. Particolare attenzione dovrebbe essere prestata anche alle orecchie del Kabul Greyhound. I loro lunghi peli setosi e la loro forma piegata aumentano i rischi di infezione a questo livello; è quindi fondamentale ispezionarli e pulirli una volta alla settimana. Questa seduta di mantenimento sarà l’occasione per controllare occhi e denti, al fine di mantenere una buona igiene morale. Infine, i suoi artigli devono essere tagliati se non si consumano naturalmente.

Principali problemi di salute del levriero afgano

Più robusto dei suoi cugini, il Tazi ha una salute complessivamente solida. Rimane comunque molto sensibile al freddo e all’umidità, da cui va assolutamente protetto, nonostante il suo pelo lungo e ben fornito. Allo stesso modo è fondamentale offrirgli un angolo d’ombra, acqua fresca e organizzare le sue attività nei periodi di caldo intenso.

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La razza Afghan Hound è poi predisposta a diverse malattie, in particolare di natura oculare: cataratta, distrofia e displasia corneale, glaucoma, schisi palpebrale allargata, ecc. È anche importante monitorare il rischio di ipotiroidismo, cancro o mielopatia necrotizzante, nonché displasia dell’anca e torsione gastrica per questo cane di grossa taglia.

Alimentazione del levriero afgano

Il levriero afgano non è un gran mangiatore: questo buongustaio preferisce la qualità alla quantità. Si tratterà quindi di optare per un alimento premium, ad esempio crocchette industriali, oppure una razione casalinga composta da manzo, riso e verdure. La sua dieta deve anche essere adattata alla sua taglia, al sesso, all’età, allo stato di salute generale, nonché al suo livello di attività fisica quotidiana. Il suo carattere attivo e poco goloso lo preserva normalmente dal sovrappeso.

Prezzo levriero afgano

Il prezzo medio di un cucciolo di levriero afgano iscritto al LOF è in media tra 1200 e 1400 euro. Si tratta quindi di una razza piuttosto costosa, il cui costo varia anche in base all’età, al sesso e al lignaggio del cane, ma anche in base alle caratteristiche dell’allevamento selezionato per l’adozione.

Celebrità levrieri afghani

Il famoso pittore Pablo Picasso possedeva un levriero afgano di nome Kabul. Ha così rappresentato il suo cane in molti dei suoi dipinti, a volte in compagnia di sua moglie Jacqueline. La scultura in metallo Chicago Picasso, disegnata dall’artista e poi eretta nel 1967, raffigura metaforicamente il lungo naso di Kabul. Si trova su Daley Plaza nella città con lo stesso nome.

Aneddoti sul levriero afgano

Salvador Dali a représenté la silhouette de ce chien sur sa toile intitulée « Afghan invisible avec apparition, sur la plage, du visage de García Lorca, en forme de compotier aux trois figues » en 1938. La race fait aussi une apparition dans plusieurs dessins animés , di cui La carica dei 101, Lilli e il vagabondo O Balto.

Il produttore di giocattoli Mattel aveva anche immaginato un compagno canino per la sua famosa bambola Barbie negli anni ’70… che non era altro che un levriero afgano!

Il levriero afgano è finalmente all’origine di diverse razze ibride create con l’obiettivo di conservare la sua intelligenza, ottenendo un cane meno testardo e più facile da mantenere. Possiamo citare in particolare l’Afghan Retriever, l’Afghan Cocker Spaniel, il Rottaf, il Pooghan o il Doberghan, che sono ancora piuttosto rari in Europa.

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